martedì 15 settembre 2026

POS: cosa deve contenere il Piano Operativo di Sicurezza (e come prepararlo più in fretta)

Compilazione del Piano Operativo di Sicurezza da gestionale edile

Il Piano Operativo di Sicurezza è uno dei documenti più compilati, e più copiati, dell'edilizia italiana. Ogni impresa esecutrice ne prepara uno per ogni cantiere, e spesso la tentazione è prendere quello del cantiere precedente e cambiare l'indirizzo. È proprio lì che nascono gli errori.

Che cos'è il POS e chi lo redige

Il POS è il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige in riferimento al singolo cantiere (art. 89 del D.Lgs. 81/2008). Va preparato da ciascuna impresa esecutrice, anche quando in cantiere lavora una sola impresa.

Non devono redigerlo le imprese che effettuano mere forniture di materiali o attrezzature.

Chi lo verifica

Quando in cantiere è previsto il coordinatore per l'esecuzione, è lui a verificare l'idoneità del POS e la sua coerenza con il PSC. L'impresa affidataria, a sua volta, verifica la congruenza dei POS delle imprese esecutrici rispetto al proprio prima di trasmetterli al coordinatore (art. 97).

I contenuti minimi

L'Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 elenca i contenuti minimi del POS. In sintesi:

  • dati identificativi dell'impresa: datore di lavoro, indirizzi e riferimenti della sede e degli uffici di cantiere;
  • attività e lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa e dai suoi eventuali lavoratori autonomi;
  • figure della sicurezza: addetti al primo soccorso, all'antincendio e alla gestione delle emergenze, RLS, medico competente, RSPP, direttore tecnico di cantiere e capocantiere;
  • numero e qualifiche dei lavoratori dipendenti e autonomi che operano in cantiere;
  • organizzazione del lavoro: modalità organizzative e turni;
  • opere provvisionali, macchine e impianti utilizzati, a partire da ponteggi e ponti su ruote;
  • sostanze e miscele pericolose con le relative schede di sicurezza;
  • esito della valutazione del rumore;
  • misure preventive e protettive integrative rispetto a quelle del PSC, e procedure complementari eventualmente richieste;
  • elenco dei DPI forniti ai lavoratori;
  • documentazione su informazione e formazione dei lavoratori occupati in cantiere.

Dove si perde tempo

Guardando l'elenco si nota una cosa: buona parte di queste informazioni l'impresa le ha già. Le figure della sicurezza sono le stesse per tutti i cantieri, i lavoratori sono in anagrafica con la loro formazione, le macchine e le attrezzature sono sempre quelle.

Il tempo si perde per due motivi:

  1. queste informazioni stanno in posti diversi e vanno ricopiate a mano ogni volta;
  2. copiando da un POS vecchio si portano dietro nomi, lavoratori o attrezzature che non sono più attuali.

Come accelerare senza rischi

Partire dalle anagrafiche, non dal POS precedente. Se le figure della sicurezza e i lavoratori sono gestiti in un unico archivio, il POS può essere compilato leggendo da lì i dati aggiornati.

Collegare i lavoratori al cantiere. L'elenco dei lavoratori del POS dovrebbe coincidere con chi è effettivamente assegnato al cantiere, con formazione e idoneità valide.

Lasciare il tempo alla parte specifica. Le lavorazioni, i rischi particolari e le misure integrative sono la parte che richiede competenza e attenzione. Automatizzare il resto serve proprio a dedicare più tempo a questa.

In BuilderPRO il POS si compila partendo dai dati dell'impresa e del cantiere e si esporta in PDF, pronto per essere completato, rivisto e firmato.

Le informazioni riportate hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la consulenza di un tecnico della sicurezza.