
Dal 1° ottobre 2024 le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili devono essere in possesso della patente a crediti, introdotta modificando l'art. 27 del D.Lgs. 81/2008. A due anni dall'avvio è diventata un documento come gli altri da tenere sotto controllo, ma con una particolarità: non scade, si consuma.
Chi deve averla
La patente riguarda le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili. Sono esclusi, tra gli altri:
- chi effettua mere forniture o prestazioni di natura intellettuale;
- le imprese in possesso dell'attestazione di qualificazione SOA in classifica pari o superiore alla III.
Vale anche per le imprese straniere che lavorano in Italia, con regole specifiche per il riconoscimento di documenti equivalenti.
Come si ottiene
La patente è rilasciata in formato digitale dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro tramite il proprio portale. Per ottenerla servono, tra l'altro: iscrizione alla Camera di commercio, adempimento degli obblighi formativi di datore di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori, DURC in corso di validità, DVR, designazione dell'RSPP e, ove previsto, il DURF.
Come funzionano i crediti
La patente parte da 30 crediti. Per operare nei cantieri serve un punteggio di almeno 15 crediti. Il punteggio:
- diminuisce in caso di violazioni accertate in materia di salute e sicurezza e di lavoro, con decurtazioni proporzionate alla gravità;
- può aumentare con crediti aggiuntivi legati, per esempio, alla storicità dell'impresa senza violazioni, a investimenti in sicurezza e a percorsi formativi.
Dal 2026 il quadro si è fatto più severo sul lavoro irregolare: le decurtazioni per lavoratori in nero accertati sono state inasprite e sono state istituite commissioni territoriali presso cui le imprese scese sotto la soglia possono chiedere di recuperare crediti, a fronte di specifici impegni come formazione e investimenti in prevenzione. Le regole sono state modificate più volte: conviene verificare sempre sul portale dell'INL la disciplina in vigore.
Le verifiche in cantiere
Il possesso della patente rientra tra le verifiche che il committente o il responsabile dei lavori deve effettuare sulle imprese e sui lavoratori autonomi. Per l'impresa affidataria significa una cosa molto concreta: la patente dei subappaltatori va chiesta e controllata come il DURC, prima che entrino in cantiere.
Operare senza patente, o con un punteggio inferiore a 15 crediti, comporta sanzioni rilevanti, calcolate anche in proporzione al valore dei lavori, e l'esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici per un periodo di tempo.
Come gestirla in pratica
Per la propria impresa. Tenete sotto controllo il punteggio sul portale e conservate copia della patente aggiornata insieme agli altri documenti aziendali, pronta da consegnare a committenti e capofila.
Per i subappaltatori. Inserite la patente a crediti nella checklist dei documenti richiesti per l'idoneità tecnico-professionale, accanto a visura, DURC e DVR. Per le imprese esenti grazie all'attestazione SOA, conservate copia dell'attestazione.
Per i cantieri. Prima dell'ingresso di una nuova impresa in cantiere, la verifica della patente dovrebbe essere un passaggio obbligato, non un controllo occasionale.
In BuilderPRO la patente a crediti è uno dei tipi di documento gestiti nello scadenzario: le subappaltatrici la caricano insieme agli altri documenti e la capofila la vede nel quadro di ogni cantiere.
Questo articolo ha finalità informative e riflette il quadro normativo come noto alla data di pubblicazione. Per i casi concreti fate riferimento alle fonti ufficiali dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro.
