
Chiedete al titolare di un'impresa edile quanto ha guadagnato su un cantiere chiuso sei mesi fa, e probabilmente vi darà una cifra. Chiedetegli quanto sta guadagnando sul cantiere aperto oggi, e la risposta sarà quasi sempre: "lo sapremo alla fine".
Il problema è che alla fine non si può più fare niente.
Margine a consuntivo e margine in corso d'opera
Il margine a consuntivo si calcola a lavori finiti: ricavi totali meno costi totali. È un dato utile per capire com'è andata, ma arriva troppo tardi per correggere la rotta.
Il margine in corso d'opera confronta, mentre il cantiere è aperto, i costi già sostenuti con i ricavi maturati in base all'avanzamento dei lavori, e proietta il risultato finale. È questo il dato che permette di intervenire.
Gli ingredienti
1. Un budget per voce di costo. Partendo dal preventivo si stabilisce quanto si prevede di spendere per:
- materiali;
- manodopera;
- subappalti;
- noli e attrezzature;
- spese generali di cantiere.
Senza un budget, i costi sostenuti non hanno un termine di paragone.
2. Costi a consuntivo aggiornati. È il punto più critico. I costi devono entrare nella commessa man mano che si generano:
- i materiali dai DDT registrati;
- la manodopera dalle ore lavorate per cantiere moltiplicate per il costo orario;
- i subappalti dai contratti e dagli stati di avanzamento dei subappaltatori;
- noli e altre spese man mano che si sostengono.
Se i costi arrivano con due mesi di ritardo, il margine calcolato oggi è sbagliato.
3. Ricavi maturati. Si misurano in base all'avanzamento dei lavori, tipicamente attraverso gli stati di avanzamento (SAL) emessi o la percentuale di completamento delle lavorazioni.
Leggere i numeri
Con questi tre elementi si possono fare domande molto concrete:
- Utilizzo del budget per voce. Se a metà lavori i materiali hanno già consumato l'80% del budget, c'è qualcosa da capire.
- Costi e ricavi nel tempo. Un mese in cui i costi superano nettamente i ricavi può essere fisiologico, tre mesi di fila no.
- Margine attuale e previsto. Il margine maturato finora e la proiezione a fine lavori, se l'andamento resta quello attuale.
Gli errori più comuni
Dimenticare i costi indiretti. Trasporti, piccole attrezzature, smaltimenti: singolarmente piccoli, insieme pesano.
Stimare la manodopera a forfait. È la voce più soggetta a scostamenti e quella che più spesso si stima invece di misurarla.
Aggiornare la commessa una volta al mese. Se la raccolta dei costi è manuale, si finisce per farla raramente. L'unico modo per avere dati frequenti è che arrivino da soli.
Da dove partire
Non serve un sistema di controllo di gestione sofisticato. Serve che bolle e ore entrino nel gestionale quando nascono, collegate al cantiere giusto. In BuilderPRO commesse, DDT e ore sono parte dello stesso sistema: il margine si aggiorna mentre si lavora, e il confronto tra budget e consuntivo è sempre a portata di mano.
