
Il Documento Unico di Regolarità Contributiva attesta che un'impresa è in regola con i versamenti a INPS, INAIL e, per l'edilizia, Casse Edili. Nei cantieri è richiesto praticamente ovunque: per la verifica dell'idoneità tecnico-professionale, per i lavori pubblici, per i pagamenti. E ha una caratteristica che lo rende scomodo: dura 120 giorni.
Perché il DURC dà così tanto lavoro
Un cantiere di media durata resta aperto per molti mesi. Una subappaltatrice che entra all'inizio dei lavori avrà quasi certamente un DURC che scade mentre è ancora in cantiere, a volte più di una volta. Moltiplicate per il numero di subappaltatrici e di cantieri aperti, e il controllo diventa un lavoro a tempo pieno.
Chi deve verificarlo
- Il committente o il responsabile dei lavori verifica la regolarità contributiva delle imprese nell'ambito della verifica dell'idoneità tecnico-professionale.
- L'impresa affidataria verifica i propri subappaltatori.
- Nei lavori pubblici la stazione appaltante acquisisce il DURC d'ufficio in vari momenti, compresi i pagamenti.
Per un'impresa capofila nei lavori privati, la verifica dei subappaltatori è un compito da presidiare direttamente.
Quando richiederlo
Come minimo:
- prima dell'ingresso della subappaltatrice in cantiere;
- alla scadenza del documento precedente, se l'impresa è ancora in cantiere;
- prima dei pagamenti al subappaltatore, prassi prudente anche dove non obbligatoria.
Organizzare i controlli
Una data, non un ricordo. Ogni DURC caricato deve portare con sé la data di scadenza. Sembra ovvio, ma nelle cartelle condivise spesso c'è il file e non la data.
Avviso con anticipo. Un buon margine è di due o tre settimane: il tempo per chiedere il nuovo documento alla subappaltatrice e riceverlo.
Chi deve agire lo sa. L'avviso deve arrivare a chi deve fornire il documento, cioè alla subappaltatrice, e a chi lo deve verificare, cioè la capofila.
Quadro per cantiere. Per ogni cantiere deve essere chiaro, a colpo d'occhio, quali imprese hanno tutti i documenti validi e quali no.
Conseguenza chiara. Se il DURC è scaduto e non arriva quello nuovo, deve esserci una procedura: sollecito, sospensione dei pagamenti, fino al blocco dell'accesso in cantiere secondo quanto previsto dal contratto di subappalto.
Un consiglio sui contratti
Inserite nei contratti di subappalto l'obbligo per la subappaltatrice di trasmettere tempestivamente i DURC aggiornati e di comunicare ogni variazione dei lavoratori impiegati. Rende molto più semplice gestire i solleciti.
Come aiuta un gestionale
In BuilderPRO ogni subappaltatrice carica i propri documenti, DURC compreso, con la data di scadenza. Lo stato si aggiorna automaticamente, gli avvisi partono in anticipo e la capofila vede per ogni cantiere quali imprese sono in regola.
Le informazioni riportate hanno scopo informativo. Per gli adempimenti specifici fate riferimento alla normativa vigente e al vostro consulente.
