martedì 22 settembre 2026

DDT di cantiere: dalla foto della bolla al gestionale senza ricopiare nulla

Registrazione di un DDT di cantiere da foto con lettura automatica dei dati

In quasi ogni impresa edile c'è uno scatolone, un raccoglitore o un cassetto nel container di cantiere pieno di bolle. Prima o poi arriveranno in ufficio, qualcuno le ricopierà, qualcuno le confronterà con le fatture. Prima o poi.

Nel frattempo, però, i costi del cantiere sono incompleti, le contestazioni con i fornitori diventano difficili e nessuno sa con certezza quanto materiale è entrato.

Cosa c'è in un DDT

Il documento di trasporto accompagna la merce e, secondo il D.P.R. 472/1996, deve riportare almeno:

  • numero progressivo e data;
  • dati del cedente e del cessionario, e dell'eventuale incaricato del trasporto;
  • descrizione della natura, qualità e quantità dei beni.

Nella pratica i DDT dei fornitori edili riportano anche codici articolo, unità di misura, prezzi, causale, porto, numero di colli, peso e condizioni di pagamento. Sono informazioni preziose: dicono esattamente cosa è entrato in quale cantiere e a che prezzo.

Perché le bolle si perdono

  • Arrivano in cantiere, non in ufficio. Chi le riceve ha altro da fare in quel momento.
  • Sono di carta. Si bagnano, si strappano, finiscono sotto qualcos'altro.
  • Vanno ricopiate. Righe, quantità e prezzi trascritti a mano: lavoro lento, ed errori inevitabili.
  • Non sono collegate al cantiere. Anche quando arrivano in ufficio, spesso non è chiaro a quale cantiere attribuirle.

Il flusso con la lettura automatica

Con un sistema di lettura automatica (OCR) il flusso cambia così:

  1. In cantiere il capocantiere fotografa la bolla con lo smartphone appena arriva la merce, oppure in ufficio si carica il PDF ricevuto dal fornitore.
  2. Il gestionale legge il documento: fornitore, numero, data e righe con codice, descrizione, unità di misura, quantità e prezzo vengono riconosciuti e precompilati.
  3. Una persona controlla e conferma. La lettura automatica non sostituisce l'occhio umano: i campi riconosciuti si verificano in pochi secondi, molto meno che a scriverli da zero.
  4. I dati alimentano il cantiere. Le righe confermate finiscono nel riepilogo materiali del cantiere e nei costi della commessa.

L'originale resta allegato, consultabile quando serve.

Cosa si ottiene

Costi aggiornati. Il costo dei materiali di un cantiere è aggiornato alla settimana, non al trimestre.

Controllo sulle fatture. Quando arriva la fattura, i DDT di riferimento sono già registrati e confrontabili.

Riepilogo materiali. Quanto calcestruzzo, quanto acciaio, quanti blocchi sono entrati in un cantiere: dati utili per i consuntivi e per i preventivi futuri.

Meno lavoro manuale. Le ore spese a ricopiare righe di bolle si recuperano per attività più utili.

In BuilderPRO la registrazione dei DDT da foto o PDF è pensata proprio per il capocantiere: due tocchi dal telefono, e la bolla è già in ufficio.